Max Stirner e la controcultura hacker

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Max Stirner è l’autore di “L’unico e la sua proprietà”, il libro più scandaloso e controculturale della filosofia moderna. La controcultura hacker è un movimento con inclinazioni antiautoritarie il cui habitat è costituito prevalentemente dal mondo informatico. La propulsione del filosofare stirneriano richiama quella di ogni controcultura: liberare il singolo dalle costrizioni che ne ostacolano la volontà creativa. Il seguente studio, facendo dialogare l’unico di Stirner con la controcultura hacker, ne mette in luce non solo il momento liberatorio, individuato nella rivolta teorizzata da Stirner, ma anche quello contraddittorio, definito religioso, in cui l’individuo, con la promessa di libertà, viene imprigionato dallo spirito della controcultura.
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Accedere remotamente al proprio pc (in sicurezza)

Tutorial esaltante, quasi quanto il poster qui sotto (se ci cliccate sopra, lo ingrandite). Leggi il tutorial.

poster openssh

Internet: Rete di reti

Alcuni degli argomenti trattati nella presentazione allegata:

strati del tcp/ip
comandi tcp/ip
indirizzi ip
sottomaschere di rete
routing
dns
....
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Malware How-to

Velocizzare il proprio pc, scovando e rimuovendo malware (virus, trojan horse..) e processi indesiderati

Cos'é un malware?

Malware significa 'codice maligno'. Non è possibile dare una definizione di codice maligno, per farlo infatti, dovremmo prima definire cos'è il 'male' visto che maligno vuol dire 'che genera il male'.
Ma dare una definizione di male non è possibile, 'definire' infatti significa dichiarare l'essenza di qualcosa. Ma perchè qualcosa abbia un' essenza deve prima essere qualcosa, essere un 'essere essenziale'. Questa autonomia ontologica non appartiene al 'male', possiamo parlare di 'male' solo all'interno di un rapporto instaurato da un soggetto (y).
x è male quando y, rapportando x all'idea di come dovrebbe essere x (che chiameremo X), realizza che x è diverso da X. Anche l'esistenza di x è soggettiva: non è detto che x esista anche per altri y. L'essenza non implica l'esistenza. Chiaramente qui ho usato i verbi esistere ed essere in senso "debole" (che é poi l'unico senso che ha senso usare). A questo problema non dedicherò altro spazio, poiché già in precedenza ho dimostrato che nulla esiste ;-)

Ad ogni modo, scolasticamente parlando, la categoria 'malware' può essere suddivisa in diverse sottocategorie.

* virus
* worm
* trojan horse
* backdoor
* spyware
* dialer
* hijacker
* rootkit
* rabbit
* ghostware

Solitamente un malware appartiene a più sottocategorie, che molto spesso vengono utilizzate a sproposito. Per esempio, si tende a confondere trojan horse con backdoor, ignorando che con trojan horse (cavallo di Troia) non si indica una vera e propria categoria di malware con funzionalità specifiche, ma la caratteristica comune ad alcuni programmi, di spacciarsi per quello che non sono o di contenere qualcosa che l'utente non si aspetta. Se io volessi infettare il pc di Ciccio Pasticco con un virus, sapendo che Ciccio Pasticcio è appassionato di poker, potrei chiamare l'eseguibile contenente l'infezione: pokergame.exe. A questo punto, pokergame.exe sarebbe un cavallo di Troia. La confusione nell'uso dei due termini deriva dal fatto che per far installare all'utente una backdoor (a sua insaputa) bisogna fargli credere che sia qualcosa di diverso da una backdoor.

Bando quindi alle definizioni, a noi interessano soprattutto i risultati, in questo tutorial spiegerò come rendere un pc più performante, rimuovendo il software indesiderato e disabilitando i processi inutili. Poichè anche il concetto di indesiderabilità è relativo (cosa non lo è?), il primo passo è quello di individuare i processi in funzione nel nostro sistema e soprattutto qual è la loro funzione (per capire se ci servono o meno).
Continua..